Una miniera

Molto spesso i venditori di vecchi stracci cercano di ottenere un buon guadagno da merce appallottolata, strappata e macchiata e Cristina è rimasta meravigliata quando alla sua proposta: “questo a un euro!”, ha ricevuto un cenno di assenso, accompagnato da un’espressione di perplessità. La tovaglia in oggetto, grande, di lino finissimo, candida e intarsiata di pizzi pregiati infatti era talmente sbrindellata da poter interessare solo a chi intendesse introdurla nella scena del crimine in un film dell’orrore.

Laura, che non manca mai di approvare gli acquisti della sorella e che riesce a esprimere un sincero entusiasmo per gli oggetti più sgangherati, ma ancora dotati di un’anima, è rimasta estasiata: quanti piccoli fiori, che ora si sono tenuti uniti uno all’altro tramite esili fili, possono venir recuperati per diventare spille, centrini, bouquet incorniciati da altri pizzi! Quanti lavori uniranno il nuovo al vecchio, rinnovando la segreta complicità tra antiche ricamatrici e moderne pasticcione in vena di poesia!

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