Vele blu

È un luogo comune pensare e cantare che la felicità e l’ottimismo colorino la vita di rosa. Non solo le ricamatrici, ma anche i ceramisti preferiscono la vita in blu, la tinta del cielo e del mare. In effetti se c’è un ambiente monocromatico è l’oceano, anche se spesso le nuvole e la nebbia portano vaste distese di bianco e i temporali impongono il color piombo, mentre la notte senza stelle annerisce ogni cosa.

I pennelli dei ceramisti preferiscono il blu intenso che disegna nitidi contorni e gonfia le vele, i vascelli navigano in lontananza, partiti per mete lontane. Noi li teniamo prigionieri nelle nostre cucine, raffigurati sulle tazze, o sulle piastrelle che circondano il camino. Forse si scaldano un po’, ma non sono lambiti dal fuoco: solo i rossi mattoni convivono con la viva fiamma, il blu ama l’acqua e tutt’al più accetta di venire a contatto con il tè bollente o con la cioccolata calda.

Paesi lontani

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